Collaborazioni

“Il Cantico delle Creature, l'esaltazione del cielo” è un evento di beneficenza coprodotto dall’associazione "la Casa del Sorriso" di Monreale (Pa), il cui ricavato sarà devoluto alla suddetta associazione che svolge opere caritatevoli con particolare attenzione ai minori che vivono ogni sorta di problematica sociale e che dà alloggio ai bambini da zero ai quattordici anni, che vengono sottratti alle loro famiglie perché impossibilitate ad accudirli. Con il progetto “Il Cantico delle Creature, l’esaltazione del cielo”, Fabio Dolce e la sua equipe di artisti desiderano utilizzare la sala adibita a conferenze dell’associazione, trasformandola in uno spazio scenico, al fine di sensibilizzare i bambini alle arti, dando loro l’opportunità di assistere allo spettacolo e, così, di continuare a sognare. Questo evento è il primo di una lunga collaborazione con “La Casa del Sorriso” che ospiterà artisti internazionali con appuntamenti periodici negli anni a seguire, così da dare l’opportunità ai bambini di crescere tra le arti ed esprimersi attraverso di esse. L’evento sarà l’occasione per creare un prodotto artistico di orgoglio siciliano che vorremo far girare nei teatri regionali e nazionali e usare in futuro per collaborare con altre strutture che svolgono attività caritatevoli e sociali. La danza, il canto, la musica, la recitazione, la scultura e la pittura sono le sei Muse riunite per un momento di effervescenza creativa; l’una sarà il ponte dell’altra che a sua volta porterà all'altra ancora, così da collegare l’arte del passato e quella del presente. Un progetto che rende omaggio all’opera di San Francesco d’Assisi, ideato dal giovane artista siciliano Fabio Dolce, in collaborazione con il maestro Pippo Madè, noto pittore contemporaneo, e con il maestro Mauro Visconti, direttore del coro di Sancte Joseph. L’intento è quello di esaltare le arti in un unico incontro, e celebrare il made in Sicily. Lo spettacolo sarà composto da una coreografia di danza contemporanea ideata da Fabio Dolce in collaborazione con il coreografo Antonino Ceresia, anch’egli siciliano, direttore artistico della compagnia ESSEVESSE a Marsiglia (Fr). Lo spettacolo si svolgerà tra i dipinti dedicati al Cantico dal maestro Madè e i lavori dello scultore Francesco Caronia. Il coro di Sancte Joseph renderà sublime la performance con le sue voci, dirette dal maestro Mauro Visconti, il quale comporrà la musica che sarà interpretata dal vivo: un pianoforte e un violino accompagneranno i cantori e i danzatori che saranno una scenografia vivente in scena. La manifestazione in prima nazionale si svolgerà domenica 14 ottobre 2018, a “La Casa del Sorriso”. L'ideale che oggi fa ardere i nostri cuori per la creazione e diffusione dell’arte, lo riassume bene l'autore della celebre epigrafe del teatro Massimo di Palermo: L’ARTE RINNOVA I POPOLI E NE RIVELA LA VITA, VANO DELLE SCENE IL DILETTO OVE NON MIRI A PREPARAR L’AVVENIRE.

Il Cantico delle Creature, l'esaltazione del cielo

“Red falling” è il risultato di una collaborazione tra i due coreografi Antonino Ceresia e Fabio Dolce. Antonino è il direttore artistico della compagnia di danza Essevesse, a Marseille in Francia. Dopo il suo lavoro coreografico precedente “Non ti muovere”, ispirato al bestseller di Margaret Mazzantini, Antonino ha voluto sviluppare uno dei personaggi della storia: Italia. Italia è una donna persa, imprigionata nel suo stile di vita. Con questa nuova collaborazione, “Red Falling”, Antonino e Fabio hanno lavorato con cinque ballerine siciliane per evidenziare cinque sfaccettature del carattere di Italia. Questa coreografia è stata coprodotta dall’Istituto Francese di Palermo, e ballata ai Cantieri Culturali della Zisa e poi alle Mura delle Cattive, sempre a Palermo.

Red falling

EcuLab Classic è un contenitore artistico/culturale sperimentale che si proietta a valorizzare e promuove giovani talenti in un contesto sempre più internazionale. Il progetto mette in risalto i tanti talenti siciliani e non, attraverso un unico linguaggio artistico condiviso. EcuLab CoArt promuove idee e progetti atti a qualificare, promuovere e valorizzare artisti e iniziative nelle diverse specificità nello spazio ri-qualificato del centro storico, tra il porto e la CALA, di Palermo. Quattro sono stati gli spettacoli di altissimo profilo artistico e di indiscussa originalità presentati al pubblico pervenuto riscontrando grande successo, entusiasmo e voglia di condivisione senza limiti di età. Il progetto artistico realizzato in CoArt ha permesso anche a giovani talenti della danza, già affermati in campo internazionale, di autopromuoversi all'interno del contenitore, esprimendo, ognuno per la propria parte, l’estro e la capacità di interagire con i musicisti e il light design, costruendo insieme un progetto certamente da internazionalizzare così come più volte evidenziato dalla produzione e dal direttore artistico. Le coreografie realizzate dagli stessi danzatori, Fabio Dolce e Antonino Ceresia, hanno creato un vero e proprio dialogo tra gli attori coinvolti, i quali, inoltre, interscambiavano il proprio ruolo di scena: il musicista interpretava il danzatore e il danzatore, il musicista. Così facendo, gli strumenti han preso nuova vita, ballando coi danzatori e producendo svariati suoni, dai più classici ai più moderni e audaci, svelati durante il processo di sperimentazione, per allargare la visione e le possibilità di utilizzo di questi sorprendenti strumenti. La direzione artistica a firma di Giorgia Panasci ha evidenziato le qualità dei giovani talenti e rivoluzionato il modo di vedere e sentire l’ARPA nelle diverse performance. La produzione esecutiva di Francesco Panasci Management ha certamente qualificato sia la parte progettuale che di comunicazione amplificando il messaggio del brand Sicilia nel momento favorevole dove vede Palermo protagonista nella qualità di capitale della cultura 2018 e di Manifesta12.

Sperimental Harpdance

EcuLab Classic è un contenitore artistico/culturale sperimentale che si proietta a valorizzare e promuove giovani talenti in un contesto sempre più internazionale. Il progetto mette in risalto i tanti talenti siciliani e non, attraverso un unico linguaggio artistico condiviso. EcuLab CoArt promuove idee e progetti atti a qualificare, promuovere e valorizzare artisti e iniziative nelle diverse specificità nello spazio ri-qualificato del centro storico, tra il porto e la CALA, di Palermo. Quattro sono stati gli spettacoli di altissimo profilo artistico e di indiscussa originalità presentati al pubblico pervenuto riscontrando grande successo, entusiasmo e voglia di condivisione senza limiti di età. Il progetto artistico realizzato in CoArt ha permesso anche a giovani talenti della danza, già affermati in campo internazionale, di autopromuoversi all'interno del contenitore, esprimendo, ognuno per la propria parte, l’estro e la capacità di interagire con i musicisti e il light design, costruendo insieme un progetto certamente da internazionalizzare così come più volte evidenziato dalla produzione e dal direttore artistico. Le coreografie realizzate dagli stessi danzatori, Fabio Dolce e Antonino Ceresia, hanno creato un vero e proprio dialogo tra gli attori coinvolti, i quali, inoltre, interscambiavano il proprio ruolo di scena: il musicista interpretava il danzatore e il danzatore, il musicista. Così facendo, gli strumenti han preso nuova vita, ballando coi danzatori e producendo svariati suoni, dai più classici ai più moderni e audaci, svelati durante il processo di sperimentazione, per allargare la visione e le possibilità di utilizzo di questi sorprendenti strumenti. La direzione artistica a firma di Giorgia Panasci ha evidenziato le qualità dei giovani talenti e rivoluzionato il modo di vedere e sentire l’ARPA nelle diverse performance. La produzione esecutiva di Francesco Panasci Management ha certamente qualificato sia la parte progettuale che di comunicazione amplificando il messaggio del brand Sicilia nel momento favorevole dove vede Palermo protagonista nella qualità di capitale della cultura 2018 e di Manifesta12.

Hdance

Fabio è un artista pluridisciplinare che ha percorso una carriera immersa nelle arti, arricchendo la sua anima di coreografo e di danzatore di esperienze tra l’Italia, la Francia e il Regno Unito. Lavora nell’intento di collaborare più assiduamente con artisti di diversi stili, per creare delle performance che interagiscono col pubblico attraverso svariati mezzi di comunicazione. Il suo è il corpo in movimento. Fabio ha già collaborato con pittori, scultori, artisti digitali, scienziati, cantanti, musicisti, fotografi, video-makers, coreografi e danzatori.

“Oggi, ciò che mi stimola e mi ispira per creare i miei lavori, è la ricerca di nuovi modi di interagire e comunicare col pubblico. Uso le tecniche acquisite durante la mia carriera per lasciare libero spazio ai miei istinti e creare un nuovo ponte tra l’interiorità e l’esteriorità del mio essere, attraverso il corpo in movimento.

Quest’ultimo è lo strumento che traduce all’esterno le mie emozioni. Per sviluppare e approfondire questa esperienza, la collaborazione con artisti che utilizzano altri mezzi di comunicazione è essenziale alla mia ricerca”.

Coreografo

‘https://soundcloud.com/fabio-dolce-473210599/no-title’ è una coreografia di gruppo creata per celebrare la forza delle donne, in particolare le donne siciliane. Rendendo omaggio alla grande Pina Bausch, Fabio decide di trattare il tema delle casalinghe di Sicilia. L’ammirazione delle qualità poliedriche della madre, vere e proprie multitasking skills, è stata per Fabio la scintilla per questo progetto. Dodici donne, un corridoio, una cucina, un telefono, un ferro da stiro, una coiffeuse condividono la scena in questo lavoro coreografico. Undici danzatrici mostrano la loro forza fisica, e al contempo un’attrice parla al telefono con la sua migliore amica raccontandole la propria vita mentre stira vestiti e cucina. La voce dell’attrice, onnipresente in scena, è accompagnata da una musica creata apposta per questa danza dal compositore francese Romain Aweduti. Fabio ha deliberatamente sovraccaricato la scena di informazioni visive e sonore, per far sì che il pubblico stimoli le proprie qualità multitasking per immedesimarsi e calarsi nel ruolo delle donne siciliane. Il coreografo è sempre stato intrigato dalle principali differenze di costituzione fisiologica tra la donna e l’uomo, in particolare il ciclo mestruale e il parto, e si ispira a entrambi per creare il movimento attribuito a ‘https://soundcloud.com/fabio-dolce-473210599/no-title’. Questo pezzo è stato presentato al festival Carte Blanche al CCN Ballet de Lorraine a Nancy, in Francia. Fabio sta ora lavorando a una versione maschile della coreografia per dare corpo alla propria voce, in quanto artista uomo che parla di donne.
https://soundcloud.com/fabio-dolce-473210599/no-title
"Duo “divin?”" mostra la riflessione sulla relazione tra un artista e la sua opera, in particolar modo tra uno scrittore e il suo libro: Dante e la Divina Commedia. Questo pezzo è ideato e coreografato da Fabio Dolce ed è eseguito da un duo di danzatori, Fabio e la sua partner Sakiko, e un duo di musicisti: al pianoforte, Romain e, al violino, Laura. Fabio si immedesima nel ruolo di Dante in quanto autore, e la sua partner si immedesima nel ruolo dell’inchiostro e della carta. Là dove Dante scrive con la sua penna, Fabio manipola il corpo di Sakiko per dar vita alla Divina Commedia. In questo lavoro Fabio mette in scena il momento della creazione dell’opera come immagine universale di tutte le opere nella loro genesi. Questo lavoro non rappresenta dunque la storia della Divina Commedia, ma la relazione che si instaura tra uno scrittore e il suo libro. Per creare il movimento, Fabio si è ispirato alle sensazioni ed energie che scaturiscono ascoltando le parole "Inferno", "Purgatorio" e "Paradiso", e si è servito delle nozioni di partnering che ha acquisito lungo la sua carriera, da ballerino sia di danza classica che di latino americano. "Duo “divin?”" è stato presentato al festival di Nancy "Carte Blanche", al CCN Ballet de Lorraine e al festival di Grenoble "Beauregard", in Francia. Questo lavoro esiste anche in una versione completamente maschile, con un compositore di musica elettronica, Phanuel Erdmann, che sostituisce il pianoforte e il violino, e Antonino Ceresia che sostituisce Sakiko Oishi. Questa versione nasce per inserirsi nel dibattito sul senso patriarcale nella società e sul ruolo dell’uomo nella coppia.
Duo “divin?”
‘SHARED SENSe partagé’ nasce da una collaborazione tra danza e arte digitale.

Il coreografo e danzatore Fabio Dolce ha lavorato con l’artista digitale inglese Diane Wiltshire per dar vita a questo lavoro multisensoriale. 

Due corpi e alcuni dispositivi elettronici si combinano per condividere l’intimità presente tra i danzatori Fabio Dolce e Phanuel Erdmann con il pubblico.
Per l’intera durata del duo, si assiste a un contatto permanente tra i due corpi che interpretano due gemelli dentro il ventre della loro madre, fino a al momento della nascita, quando si ritrovano infine l’uno di fronte all’altro, da singoli individui.

‘SHARED SENSe partagé’ illustra le riflessioni di Fabio riguardo l’intimità, il nudismo, la relazione fraterna e il movimento. La collaborazione con Diane è stata fondamentale per riuscire nell’intento di comunicare in modo più profondo e sperimentale l’intimità di questa coppia di danzatori con il pubblico. Mentre la danza dei due protagonisti rende il pubblico testimone di una condivisione di sudore, difficoltà, fragilità ed emozioni, i dispositivi elettronici rendono il pubblico partecipe del loro battito cardiaco e del loro flusso sanguigno attraverso le luci e le vibrazioni che essi emanano. 

Questi dispositivi vengono distribuiti al pubblico poco prima dell’inizio della performance, e i partecipanti sono liberi di muoversi nello spazio scenico, sedersi od osservare in piedi.

L’atmosfera sonora è composta da una traccia audio creata da Diane e seguita da una composizione di musica elettronica creata da Phanuel.
 
‘SHARED SENSe partagé’ è stato presentato in gallerie e musei inglesi e sarà fonte di ispirazione per una nuova collaborazione tra Fabio e Diane nel 2019.
SHARED SENSe partagé

Coreografo

‘https://soundcloud.com/fabio-dolce-473210599/no-title’ è una coreografia di gruppo creata per celebrare la forza delle donne, in particolare le donne siciliane. Rendendo omaggio alla grande Pina Bausch, Fabio decide di trattare il tema delle casalinghe di Sicilia. L’ammirazione delle qualità poliedriche della madre, vere e proprie multitasking skills, è stata per Fabio la scintilla per questo progetto. Dodici donne, un corridoio, una cucina, un telefono, un ferro da stiro, una coiffeuse condividono la scena in questo lavoro coreografico. Undici danzatrici mostrano la loro forza fisica, e al contempo un’attrice parla al telefono con la sua migliore amica raccontandole la propria vita mentre stira vestiti e cucina. La voce dell’attrice, onnipresente in scena, è accompagnata da una musica creata apposta per questa danza dal compositore francese Romain Aweduti. Fabio ha deliberatamente sovraccaricato la scena di informazioni visive e sonore, per far sì che il pubblico stimoli le proprie qualità multitasking per immedesimarsi e calarsi nel ruolo delle donne siciliane. Il coreografo è sempre stato intrigato dalle principali differenze di costituzione fisiologica tra la donna e l’uomo, in particolare il ciclo mestruale e il parto, e si ispira a entrambi per creare il movimento attribuito a ‘https://soundcloud.com/fabio-dolce-473210599/no-title’. Questo pezzo è stato presentato al festival Carte Blanche al CCN Ballet de Lorraine a Nancy, in Francia. Fabio sta ora lavorando a una versione maschile della coreografia per dare corpo alla propria voce, in quanto artista uomo che parla di donne.
https://soundcloud.com/fabio-dolce-473210599/no-title
"Duo “divin?”" mostra la riflessione sulla relazione tra un artista e la sua opera, in particolar modo tra uno scrittore e il suo libro: Dante e la Divina Commedia. Questo pezzo è ideato e coreografato da Fabio Dolce ed è eseguito da un duo di danzatori, Fabio e la sua partner Sakiko, e un duo di musicisti: al pianoforte, Romain e, al violino, Laura. Fabio si immedesima nel ruolo di Dante in quanto autore, e la sua partner si immedesima nel ruolo dell’inchiostro e della carta. Là dove Dante scrive con la sua penna, Fabio manipola il corpo di Sakiko per dar vita alla Divina Commedia. In questo lavoro Fabio mette in scena il momento della creazione dell’opera come immagine universale di tutte le opere nella loro genesi. Questo lavoro non rappresenta dunque la storia della Divina Commedia, ma la relazione che si instaura tra uno scrittore e il suo libro. Per creare il movimento, Fabio si è ispirato alle sensazioni ed energie che scaturiscono ascoltando le parole "Inferno", "Purgatorio" e "Paradiso", e si è servito delle nozioni di partnering che ha acquisito lungo la sua carriera, da ballerino sia di danza classica che di latino americano. "Duo “divin?”" è stato presentato al festival di Nancy "Carte Blanche", al CCN Ballet de Lorraine e al festival di Grenoble "Beauregard", in Francia. Questo lavoro esiste anche in una versione completamente maschile, con un compositore di musica elettronica, Phanuel Erdmann, che sostituisce il pianoforte e il violino, e Antonino Ceresia che sostituisce Sakiko Oishi. Questa versione nasce per inserirsi nel dibattito sul senso patriarcale nella società e sul ruolo dell’uomo nella coppia.
Duo “divin?”
‘SHARED SENSe partagé’ nasce da una collaborazione tra danza e arte digitale.

Il coreografo e danzatore Fabio Dolce ha lavorato con l’artista digitale inglese Diane Wiltshire per dar vita a questo lavoro multisensoriale. 

Due corpi e alcuni dispositivi elettronici si combinano per condividere l’intimità presente tra i danzatori Fabio Dolce e Phanuel Erdmann con il pubblico.
Per l’intera durata del duo, si assiste a un contatto permanente tra i due corpi che interpretano due gemelli dentro il ventre della loro madre, fino a al momento della nascita, quando si ritrovano infine l’uno di fronte all’altro, da singoli individui.

‘SHARED SENSe partagé’ illustra le riflessioni di Fabio riguardo l’intimità, il nudismo, la relazione fraterna e il movimento. La collaborazione con Diane è stata fondamentale per riuscire nell’intento di comunicare in modo più profondo e sperimentale l’intimità di questa coppia di danzatori con il pubblico. Mentre la danza dei due protagonisti rende il pubblico testimone di una condivisione di sudore, difficoltà, fragilità ed emozioni, i dispositivi elettronici rendono il pubblico partecipe del loro battito cardiaco e del loro flusso sanguigno attraverso le luci e le vibrazioni che essi emanano. 

Questi dispositivi vengono distribuiti al pubblico poco prima dell’inizio della performance, e i partecipanti sono liberi di muoversi nello spazio scenico, sedersi od osservare in piedi.

L’atmosfera sonora è composta da una traccia audio creata da Diane e seguita da una composizione di musica elettronica creata da Phanuel.
 
‘SHARED SENSe partagé’ è stato presentato in gallerie e musei inglesi e sarà fonte di ispirazione per una nuova collaborazione tra Fabio e Diane nel 2019.
SHARED SENSe partagé

“Oggi, ciò che mi stimola e mi ispira per creare i miei lavori, è la ricerca di nuovi modi di interagire e comunicare col pubblico. Uso le tecniche acquisite durante la mia carriera per lasciare libero spazio ai miei istinti e creare un nuovo ponte tra l’interiorità e l’esteriorità del mio essere, attraverso il corpo in movimento.

Quest’ultimo è lo strumento che traduce all’esterno le mie emozioni. Per sviluppare e approfondire questa esperienza, la collaborazione con artisti che utilizzano altri mezzi di comunicazione è essenziale alla mia ricerca”.

Danzatore

teaser Fabio's REPERTOIRE

Nel susseguirsi della sua carriera, Fabio continua la sua crescita tra la Francia, l’Italia e il Regno Unito. Nonostante balli principalmente nei suoi lavori coreografici, continua a danzare per altre compagnie, tra cui ultimamente per
Shobana Jeyasingh, EDIFICE Dance Theatre, Diane Wiltshire, Chatha e Essevesse.
Durante la sua carriera Fabio ha avuto la fortuna di aver calcato diverse scene internazionali, quali Sadler’s Wells e l’Operà di Parigi, con ruoli da solista, interpretando le coreografie dei più grandi nomi della danza come George Balanchine, William Forsythe, Nureyev, Mr Cunningham e tanti altri.

Clicca qui per il REPERTORIO di Fabio

Insegnante

Oltre alla sua carriera da danzatore e coreografo, Fabio si è formato per accrescere le sue nozioni pedagogiche ed essere in grado di operare a più livelli nella società, ad esempio nelle scuole con bambini diversamente abili, con adulti e anziani sofferenti di patologie mentali e fisiche, ecc. Fabio insegna danza classica, contemporanea e tecniche di improvvisazione anche per compagnie di danzatori professionisti.

Per saperne di più, clicca qui

Insegnante

Oltre alla sua carriera da danzatore e coreografo, Fabio si è formato per accrescere le sue nozioni pedagogiche ed essere in grado di operare a più livelli nella società, ad esempio nelle scuole con bambini diversamente abili, con adulti e anziani sofferenti di patologie mentali e fisiche, ecc. Fabio insegna danza classica, contemporanea e tecniche di improvvisazione anche per compagnie di danzatori professionisti.

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Press

Face to face ospita Fabio Dolce
Siciliaunotv Siciliauno

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Contatti

Instagram: @fabiodolce.art
Email: fabio.dolce.art@gmail.com
Phone number: 0044 750 361 27 05
Whatsapp number: 0033 624 928 571

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